"TO DRAW OR NOT TO DRAW: THAT IS THE QUESTION"
Io mi chiedo spesso se esiste un metodo giusto per creare, se ci sono dei passi piu' giusti di altri da fare, o persino necessari per poter realizzare al meglio le proprie idee ed esserne veramente soddisfatti.
Per quanto mi riguarda, ho sempre creduto molto nella crucialità del progetto, in quel dare forma all'idea attraverso un percorso preciso, fatto di ricerca, di appunti, di bozze da correggere, vedendo crescere tutto nel suo perfezionamento fino alla realizzazione concreta.
Rispetto ad ogni tipo di espressione artistica, ho sempre preferito quello che c'è dietro alla sua superficie, mi rapisce come la comunicatività anche semplice ed immediata di un oggetto possa nascere invece da riflessioni molto profonde ed intricate sul mondo e sull'arte.
Forse la faccio un pò troppo arzigogolata.
E visto che non sono nè Kandinsky nè Magritte, torno nel mio piccolo spazio creativo, ridimensiono un pò le parole, sostituisco disegno a progetto, idee e pensieri a riflessioni profonde ed intricate e dico che...
vorrei riuscire a disegnare e vedere sulla carta prima che nelle mie mani quello che mi frulla in testa.
E' il mio grosso limite: fatico enormemente a disegnare le forme che la mia mente (sempre in moto) crea.
Ho cercato di combatterlo, l'ho riconosciuto e ho provato a vincerlo, ho indossato elmo scudo ed impugnato l'ascia ma, ahimè, forse invano.
Oh, eppure a disegnare non è che son proprio una caprona. Mi piace pure!
L'anno scorso, armata di immensa forza di volontà, consapevolezza e desiderio di abbattere i cancelli della mia insana mente, mi sono iscritta ad un corso di designer di gioielli.
Con tanto di attrezzatuta profèscional,

e pantoni su pantoni nella loro custodia rigorosamente handmade.

Ho imparato l'importanza di SAPERE
COSA si vuole fare
A CHI lo si vuol proporre
QUALE messaggio si vuole comunicare.
Ho imparato l'importanza della
RICERCA, di
COLTIVARE l'
ISPIRAZIONE e renderla
PROPRIA ed
UNICA.
Ho imparato che tutto questo va
SCRITTO, fermato sulla carta, abbozzato,
DISEGNATO, ritagliato, incollato, stampato,
RACCOLTO come meglio crediamo.
(progettino borsa "Solo Mia")Ho imparato insomma che ci vuole un
PROGETTO, che non si va alla rinfusa.
Ho persino acquisito piu' tecnica (e che l'avrei fatto a fà il corso sennò, aò!?), disegnato moooolto, anche cose di cui non avevo la minima idea, come i figurini

(scusate le foto moooolto preistoriche)e poi ovviamente gioielli, collane, anelli & co.



E quanto mi sono divertita a farlo!!!
Ma dopo tutte queste nozioni e tanto esercizio, dopo un anno, mi ritrovo a riflettere di nuovo su tutto e dico beh...accidenti...cosa ho davvero imparato?
Ancora oggi fatico, e riesco sempre meglio facendo di getto, invece di seguire un disegno che non sono nemmeno stata capace di fare!!!
Forse non avrei dovuto lasciare il corso. O sarei allo stesso punto di oggi anche dopo due anni?
Ci provo, non è che non ci provo
-il secondo disegno sarebbe in teoria una bozza della prossima collana della collezione autunnale-
abbozzo, perdo la pazienza e riabbozzo

e provo ache a realizzare dal disegno (il primo è diventato un prototipo
nemmeno malaccio e il secondo era la prima idea della collana Equinozio d'autunno)
...ma poi...ha sempre la meglio la mia indole.
Io ho sempre lavorato così: penso, penso 24 ore su 24, disegno con la mente, faccio mente locale sui materiali, tutto prende forma davanti ai miei occhi e poi vado.
Che la verità allora sia solo quella di seguire la propria indole?
E se faccio meglio senza disegnare allora chissene?
Insomma, ma si, faccio come mi viene, basta che mi viene bene!
Voi cosa pensate?
Come create?
Disegnate?
Progettate?
Secondo voi è NECESSARIO disegnare e progettare?
O siamo quel che siamo e il valore di quello che creiamo è indipendente da come ci siamo arrivati?
Oggi sono amletica.
DISEGNARE o NON DISEGNARE?
Help!
Sara